A Losanna mi sono fermato in un albergo sul lago. Nonostante fosse piena estate, ogni mattina la superficie del bacino era accarezzata da una sottile foschia, un filtro flou che rendeva l'orizzonte surreale e misterioso.
Proprio l'ultimo giorno, durante la colazione, ho avuto il piacere di conversare con una coppia di ragazzi olandesi, anche loro di passaggio. Ci siamo parlati attraverso la carta velina di un inglese un po' troppo scolastico – il mio – e un po' troppo gutturale – il loro.
Mi hanno raccontato della loro vita, di lui che si è costruito una professione fra i fiori, di lei che studia ancora e che guadagna qualche soldo vendendo bigiotteria sul sito Etsy. Ovviamente dopo un po' è stato il mio turno di raccontare:
– Per quel che riesco faccio lo scrittore. Di notte, più che altro.
– Lo scrittore? – ha chiesto il ragazzo stupito. – E cosa hai scritto?
– Qualche sceneggiatura e due romanzi horror. Il titolo dei libri è Lunaris qualcosa.
La ragazza ha inclinato il capo incuriosita, un po' come fanno certi cani quando ti studiano, indecisi se ignorarti o scodinzolare.
– Di cosa parla Lunaris?
– Di licantropi – ho spiegato con un certo imbarazzo. – Il protagonista dovrei essere io.
– Tu? – ha chiesto il ragazzo. – Grande!
– Ma dai! – ha esclamato invece lei. – Il licantropo tipo è sporco, teppista e stronzo (dirty dumbass rough neck). Tu non sembri affatto un licantropo.
– Eppure la storia è narrata in prima persona...
Proprio l'ultimo giorno, durante la colazione, ho avuto il piacere di conversare con una coppia di ragazzi olandesi, anche loro di passaggio. Ci siamo parlati attraverso la carta velina di un inglese un po' troppo scolastico – il mio – e un po' troppo gutturale – il loro.
Mi hanno raccontato della loro vita, di lui che si è costruito una professione fra i fiori, di lei che studia ancora e che guadagna qualche soldo vendendo bigiotteria sul sito Etsy. Ovviamente dopo un po' è stato il mio turno di raccontare:
– Per quel che riesco faccio lo scrittore. Di notte, più che altro.
– Lo scrittore? – ha chiesto il ragazzo stupito. – E cosa hai scritto?
– Qualche sceneggiatura e due romanzi horror. Il titolo dei libri è Lunaris qualcosa.
La ragazza ha inclinato il capo incuriosita, un po' come fanno certi cani quando ti studiano, indecisi se ignorarti o scodinzolare.
– Di cosa parla Lunaris?
– Di licantropi – ho spiegato con un certo imbarazzo. – Il protagonista dovrei essere io.
– Tu? – ha chiesto il ragazzo. – Grande!
– Ma dai! – ha esclamato invece lei. – Il licantropo tipo è sporco, teppista e stronzo (dirty dumbass rough neck). Tu non sembri affatto un licantropo.
– Eppure la storia è narrata in prima persona...
Quando più tardi ci siamo salutati, mentre ci scambiavamo l'indirizzo di posta elettronica, la ragazza ha di nuovo borbottato la sua incredulità:
– Se tu sei un licantropo allora Nicolas Cage è un vampiro.
– Se tu sei un licantropo allora Nicolas Cage è un vampiro.
Ora, non so perché abbia nominato il Ghost Rider ad honorem, forse perché è uno dei suoi attori preferiti. Fatto sta che oggi, mentre navigavo proprio sul sito di vendite online utilizzato anche da lei, ho trovato la foto che vedete in coda.
E' in vendita a una cifra folle, ma d'altronde la prova inconfutabile che Nicolas Cage è un vampiro, almeno in questo caso, non ha prezzo.
E' in vendita a una cifra folle, ma d'altronde la prova inconfutabile che Nicolas Cage è un vampiro, almeno in questo caso, non ha prezzo.
PS: Il blog riapre con un po' di anticipo, anche se una rondine non fa primavera.

4 Commenti:
Quindi fa tutti i film cagate per divertirsi tanto è immortale e ballerà sulle nostre tombe di noi che lo prendiamo in giro.
Ma il parrucchino? Anche ai vampiri cadono i capelli?
Sangue infetto?
Bella domanda Matteo. Uhm, forse sì. Forse il buon NCage è annoiato dalla sua eternità, e i capelli gli cadono perché come il buon vecchio Louis de Pointe du Lac non ha il coraggio di bere sangue umano e si limita a ciucciare topi di fogna :p
Comunque, nel film Lord of War un pochino si è riscattato dai. Anche se qui ci vorrebbe il parere di Hell...
Potrebbe anche essere un cylone. Uno dei Cinque.
Ecco perché non riusciamo a togliercelo dalle pa**e... :D
Bentornato, Lycas. ;)
Caspita Hell, è vero! E tra l'altro non so se mi stanno più sulle scatole i cyloni o i vampiri XD.
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