1.9.11

Mondo reale vs Mondo mostro

Davvero ragazzi, guardiamoci attorno per un attimo e chiediamoci se non sarebbe meglio l'altro mondo, quello nel quale spesso - volentieri - ci immergiamo totalmente, ma che al tempo stesso non vorremmo mai, ma proprio mai, fosse reale.
Se il nostro mondo fosse abitato per davvero da licantropi e vampiri, io ci scommetto, sarebbe oggettivamente migliore. Almeno a livello collettivo, ecco.

Questione Politica
Immaginiamo che, come nella più comune tradizione fantahorror, licantropi e vampiri fossero due fazioni in lotta fra loro, e che gli umani si trovassero nel mezzo. Ebbene, credete che la classe dirigente di uno stato potrebbe, in tale situazione, permettersi un immobilismo imbarazzante e confusionario come quello che caratterizza il teatrino nostrano? I politici non avrebbero tempo per dedicarsi al loro personale tornaconto perché, ignorando anche solo per un attimo l'onnipresente minaccia delle due malarazze, metterebbero a serio rischio la comunità della quale essi stessi fanno parte. Un rischio fisico e subito tangibile, ovvero quello di essere succhiati o mangiati fino alla morte. Un rischio immediato che non potrebbe essere oscurato dalla convinzione di trovarsi al di sopra della legge.

Questione Religiosa
Impossibile prendersi per il culo: in uno scenario di guerra costante fra razze superiori, tutta l'umanità dovrebbe restare unita per affrontare la minaccia incombente. Non servirebbe più a nulla la storiella dell'unico dio padre che vuole gli uomini tutti fratelli, poiché gli uomini non potrebbero fare diversamente. Per salvarsi dovrebbero restare uniti, e alla chiesa servirebbero nuovi argomenti per concimare la fede degli adepti. Inoltre, qualsiasi catechismo volto a costruire un'adeguata moralità in previsione della vita dopo la morte passerebbe in secondo piano, surclassato da ben più pratici manuali di sopravvivenza e di lotta per la vita contro la morte.

Questione Economica
Un tempo, diciamo fino a vent'anni fa, erano gli stati che agivano sui mercati. Adesso invece accade l'inverso. Siamo costantemente in balia dei flussi finanziari. Le contrattazioni di borsa decidono il bello e il cattivo tempo, mentre gli sceriffi delle agenzie di rating pretendono di poter - saper? - stabilire quale stato va bene e quale va male, quale azienda tira e quale è in declino. Ebbene, vampiri e licantropi rimetterebbero le cose a posto perché, semplicemente, l'economia non potrebbe occuparsi di loro. Organizzare la resistenza umana diverrebbe questione prioritaria di ogni comunità, e gl'investimenti delle famiglie verrebbero convogliati per lo più in tale direzione. Certo anche in questo scenario l'argento aumenterebbe di prezzo, ma sarebbe per fini pratici, non speculativi.

Questione Sociale
Esistono reati abominevoli, lo sappiamo tutti. Reati nei confronti dei quali si rimane spiazzati. Si immaginano pene durissime per i colpevoli, pene che spesso però restano ferme a livello di pura ipotesi. Nella realtà infatti la giustizia fa il suo corso in maniera piuttosto lenta e faticosa, portando a risultati che magari nemmeno soddisfano. Però in un mondo come quello che sto ipotizzando, i criminali peggiori potrebbero diventare (ipso jure) polpette viventi nelle notti di luna piena. O distributori automatici di sangue nelle notti più buie e tempestose. Le carceri si svuoterebbero e il famoso "uomo nero" che arriva e ti mangia se non fai il bravo diventerebbe finalmente realtà.

E tutti staremmo meglio, anche se a ben vedere staremmo molto peggio.


6 Commenti:

Avstron ha detto...

Mi sono già fatta questa domanda prima (e sto scrivendo un racconto relativo, solo che i miei mostri sono alieni) e ti dirò, non sono d'accordo.
Priviamoci della sospensione dell'incredulità che normalmente garantiamo a tutti gli autori e analizziamola razionalmente.

Per orchestrare una situazione del genere c'è bisogno che licantropi e vampiri siano sempre esistiti nascosti dall'uomo, e a contatto con l'uomo. Con la modernità, in un mondo che elimina le sfumature della penombra e toglie tutto il mistero delle cose, questo popolo s'è dovuto nascondere molto bene e per farlo ha dovuto imparare come vivere nella nostra società, e magari, tanto che entrambe le razze sono state un tempo umane (o comunque hanno una parvenza di umanità), vorrebbero mischiarsi alla gente, passare per normali. È l'unico motivo per cui si potrebbe attuare un coming out come questo, dopo tanta segretezza. In pratica, abbiamo avuto noi il controllo finora, per un motivo qualsiasi, e siamo stati noi a dettare la cultura.
Per questo dei licantropi o dei vampiri che vivono in Italia perché un tempo erano italiani, sarebbero portatori di cultura italiana. Anzi, un sottobosco mitico in Italia prospererebbe, perché siamo naturalmente tendenti all'omertà e predichiamo il principio del Problema Altrui. Magari, in questa situazione, molto probabilmente dei licantropi o magari addirittura dei vampiri (col nostro assenteismo uno potrebbe anche non avere abitudini diurne ed essere un politico) verrebbero a far parte della classe dirigente che a) hanno interesse che la cosa non si venga a sapere b) hanno interessi perché la loro natura venga conosciuta. Questa dicotomia porterebbe a opinioni discostanti, anche se magari è presente un potere centrale, che inevitabilmente porta, in relazione a grandi numeri, alla suddivisione in piccoli gruppi. Ora, i piccoli gruppi hanno regole loro, magari in relazione della cultura di appartenenza. C'è chi è individualista, c'è chi pensa nel gruppo, c'è chi pensa in relazione alle regole: vedrai che i licantropi e i vampiri italiani avranno sempre da pensare al loro tornaconto e al proprio quieto vivere; quindi vedrai i licantropi e i vampiri più pacifici del mondo, che magari s'indignano pure, ma non concepiscono il senso di "lottare per la propria razza", "lottare contro il nemico comune", perché cozzerebbe con le uniche due motivazioni prettamente italiane: 1) "a che giova?" (cit.) e 2) "che me ne viene a me?" e quindi anche dopo un coming out, in Italia rimarrebbe sempre quella cultura di smidollati, mostri o no.

(continua)

Avstron ha detto...

(continua da sopra)

Le guerre di razza sono robe per altri vampiri e licantropi in altri stati, in questo caso. Ma analizziamo i motivi per cui due razze non umane potrebbero farsi la guerra: 1) per le risorse, 2) per la razza.
La guerra per il cibo in realtà non è una guerra. È vero che noi umani facciamo (o facevamo) la guerra per accaparrarci più risorse per la nostra discendenza, ma fare la guerra riconosce ad un certo punto la necessità di appropriarsi di cose altrui per una collettività, ma è anche vero che per due razze in cui ciascun individuo non ha alcuna difficoltà a procacciarsi il cibo non ha senso fare la guerra ad un altro gruppo per il cibo, cioè per noi. Avrebbe più senso semplicemente palesarsi e cacciare gli umani, non farsi la guerra.
La guerra per la razza è una questione che è in fondo religiosa. Presuppone un ammontare niente male di "io sono meglio di te perché sono x, e tu devi morire perché non sei x"; a quel punto l'umanità non abbandonerebbe la religiosità, anzi, più probabilmente o le religioni esistenti si frantumerebbero molto di più, o si comincerebbe a venerare il dio vampiro o il dio licantropo. Per cui se vogliamo presupporre dei mostri atei (veramente, veramente atei), la guerra in sé non è un opzione, perché non ha senso.

A questo punto, se non c'è una vera e propria volontà di prevaricazione, e non ci sarà perché è nell'interesse della comunità di vampiri e licantropi lasciare che gli umani abbiano la possibilità di moltiplicarsi perché altrimenti una volta fatta la scorpacciata non c'è più pappa per nessuno, e soprattutto perché se hanno interesse a convivere con l'umanità, allora faranno alla maniera dell'umanità, quindi diverrebbe più una questione politica (i primi libri della serie di Anita Blake, per intenderci quelli che erano ancora horror-urban fantasy, prima di scadere nel fantasy erotico, fanno un'interessante panoramica sulla comunità dei vampiri che sta lottando per il riconoscimento dei propri diritti nella società, mentre i mannari per la natura incontrollabile del loro potere sono discriminati pur avendo diritti perché sono pur sempre vivi).

Quanto al capitolo sui reati, non saprei.

Ciao e scusa il papiro!

Avstron ha detto...

ultimo, poi la smetto: ovviamente, se vampiri e licantropi invece non si fossero mescolati all'umanità ma fossero stati una mutazione dell'umanità apparsa *prima* che l'umanità si fosse sviluppata a questo punto, non ci sarebbe alcuna umanità di cui parlare, esattamente come non c'è più l'uomo di Neanderthal, la cui estinzione è stata causata dall'homo sapiens. Chiaramente i vampiri, se strettamente antropofagi, durerebbero molto di meno dei licantropi non antropofagi.

Se invece i vampiri e i licantropi fossero stati una mutazione recente dell'umanità, manterrebbero dei tratti umani perché per proteggere la mutazione (che è l'imperativo biologico) si nasconderebbero.

Ok, chiaramente ho troppo tempo libero. Meglio che mi metta a studiare XD

Lycas ha detto...

Ohibò, Avstron non mi hai convinto del tutto. O meglio, il tuo discorso fila liscio se licantropi e vampiri mantenessero comunque una linea di comportamento italico-umana. Ma se, per assurdo, il mutamento da umano a licantropo/vampiro influisse anche sul modo di ragionare e di sentire (e di sentirsi) dei mostri, che cosa accadrebbe? Immagino i vampiri molto simili ai felini o a certi rettili predatori, e i licantropi a branchi di lupi. Il comportamento di un lupo americano è uguale a quello di un lupo delle Alpi, no?

Avstron ha detto...

Insomma... dipende da cosa abbandonano. Secondo me, no umanità = no umanità. Non c'è ragionamento senziente senza emozione, se eliminassi l'emozione il ragionamento tornerebbe istinto e l'istinto eliminerebbe il codice etico. Sarebbe all'inizio un massacro; per cui, no umanità = addio all'umanità, non un'umanità migliore.

Lycas ha detto...

Avstron, tu dici "no umanità = addio umanità", eppure in passato l'uomo si è trovato a dover fronteggiare predatori più dotati di lui e sicuramente privi di umanità. Si è evoluto, e alla fine ha imparato a difendersi.
Magari ritrovarsi in una situazione primordiale potrebbe operare un bel RESET dei valori attualmente in voga... perché ce ne sarebbero altri decisamente più importanti. O no?