Amo i film apocalittici, e più ancora li amo se rispettano la loro vocazione fino alla fine. Peccato che quasi sempre l'apocalisse sia in realtà la scusa per mostrare un nuovo inizio.
Mi vengono in mente un sacco di titoli che ho apprezzato particolarmente, anche quando prevedevano comunque la sopravvivenza dell'umanità. The Day after, L'esercito delle dodici scimmie, Fino alla fine del mondo, tanto per citarne alcuni in ordine sparso.
Poi mi è capitato di andare a vedere Melancholia...
In questo film Lars Von Trier non concede speranze allo spettatore. La conclusione è immanente, ineluttabile e persino un tantino beffarda.
Al termine della proiezione si esce dalla sala con un senso di mesta inquietudine che a qualcuno può dare fastidio. Ma, che diavolo!, dubito che la fine del mondo sarà divertente.
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